Contatta l'Artista Il tuo nome (richiesto) La tua email (richiesto) Il tuo messaggio Autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi d.lgs 196/03, e successive modifiche. La scelta di Massimo Botti è paesaggistico-figurativa: tele preferibilmente grandi, fastose icone di corte rinascimentale, scenografie teatrali, arazzi imperiali: oli ed acrilici i suoi strumenti. Sappiamo che nel concetto di paesaggio è intrinseca la necessità di un soggetto percepente: esso infatti dipende dalle competenze e dalle capacità rappresentative dell’artista oltre che dall’estrosità delle cose. Il gusto di Massimo Botti nasce dal dis-gusto: verso i confini del sensibile fenomenico; contro i margini troppo stretti della rappresentabilità. La sua pittura è innanzi tutto trasfigurazione, facoltà che sospende il senso e i limiti della quotidianità permettendo a chi guarda di calarsi in uno spazio “altro”: la geografia è visione intima capace di investire i luoghi di “sovrasensi” del tutto personali, di un inconfondibile sense of place. Massimo Botti de-forma la realtà nel momento in cui cerca di conoscerla: se la pretesa oggettività naturalistica non convince, ma come di chi si limiti a descrivere la banalità prosaica del mondo, allo stesso tempo le audacie del surrealismo confondono. La Natura che egli ha in mente non si lascia ritrarre […]